Classe di conversione universale CU






Il calcolo del premio assicurativo è basato sul criterio delle classi di merito. Questo metodo presuppone che un automobilista virtuoso possa guadagnare dei bonus con il passare del tempo, mentre con una guida imprudente o insicura possa maturare soltanto dei malus, con il conseguente passaggio alle classi superiori.
Le varie compagnie assicuratrici adottano però delle classi interne, con il risultato che a parità di classe, due compagnie diverse possono far pagare premi notevolmente differenti nonostante l’assicurato presenti una storia assicurativa identica.

L’autonomia contrattuale riservata alle singole società di assicurazione, infatti, consente a queste di applicare delle regole interne anche per la determinazione delle classi di merito, le quali vengono appunto definite Classi di Merito Interne per essere distinte dalla CU.
CU sta per classe di Conversione Universale ed è lo strumento che serve per comparare ed equiparare tutte le classi interne delle varie compagnie.

Ogni compagnia può adottare una classe di merito interna, ma deve sempre indicare nel contratto e nell’attestato di rischio che viene spedito all’assicurato la classe universale di riferimento, poiché in caso di passaggio ad un’altra assicurazione, il valore di riferimento per il calcolo del nuovo premio da pagare è dato soltanto dalla classe CU e non da quella interna appartenente alla precedente polizza assicurativa.
Per questo motivo, esistono le cosiddette tabelle di conversione, cioè degli strumenti messi a disposizione degli utenti per conoscere l’effettiva classe universale in relazione a quella interna applicata invece dalla compagnia.

L’organo incaricato di vigilare sull’applicazione delle tariffe nel rispetto del sistema basato sulla CU è l’ISVAP, il quale proprio nel 2005 ha ideato il sistema delle tabelle di conversione per consentire agli assicurati di poter scegliere liberamente dove stipulare un contratto RC Auto.

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Incidente in auto o in moto: cosa fare?






Quando si subisce o si provoca un incidente, salvo in caso di gravi conseguenze, è necessario compiere alcune importantissime procedure d’emergenza.
Innanzitutto, occorre segnalare quanto accaduto posizionando ad una giusta distanza dai veicoli coinvolti il triangolo catarifrangente e poi chiedere l’intervento immediato delle forze di polizia attraverso il 113, ed eventualmente chiamare il 118 se vi sono dei feriti. La chiamata dei mezzi di soccorso è un fattore da non sottovalutare in quanto deve essere quanto più precisa e dettagliata possibile per fornire le giuste indicazioni del luogo del sinistro.
Uno degli errori più frequenti commessi dagli automobilisti è quello di spostare i veicoli coinvolti, a volte anche per non intralciare la viabilità. Se ci sono dei feriti, e tra i presenti non vi sono persone esperte in primo soccorso o personale medico, è necessario non spostarli.
Purtroppo può succedere che il conducente del veicolo che ha causato l’incidente scappi senza dare le proprie generalità, in questo caso sarebbe opportuno prendere immediatamente nota della targa e delle caratteristiche sia del mezzo sia di coloro che lo occupavano. Inoltre è utile cercare l’eventuale presenza di testimoni annotandone i nominativi, in caso dovessero servire in sede giudiziale.

All’arrivo delle autorità, la zona interessata dal sinistro viene sgomberata con l’aiuto del carroattrezzi se i veicoli non possono più circolare a causa dell’urto, oppure se ci sono delle vittime i mezzi coinvolti vengono sequestrati affinché vengano condotte le indagini penali obbligatorie.

Dal punto di vista puramente assicurativo, quando è possibile identificare la controparte e c’è un accordo, si può procedere alla compilazione congiunta del cosiddetto Modulo Blu, cioè la Constatazione Amichevole d’Incidente (C. A. I.), in modo tale da accelerare i tempi per il risarcimento se non ci sono feriti. In mancanza del Modulo Blu bisogna raccogliere scrupolosamente una serie di dati indispensabili ai fini della liquidazione del danno da parte della propria compagnia assicuratrice, prestando particolare attenzione, oltre alla targa e al modello dell’altra auto o degli altri veicoli coinvolti, anche alla dinamica del sinistro riproponendo una descrizione particolareggiata ed attendibile.
E’ sempre buona regola individuare e segnalare il maggior numero di informazioni e di dati relativi a proprietari o conducenti dei veicoli se diversi dai primi, come ad esempio il numero di telefono o di cellulare.

E’ indispensabile avvisare la propria compagnia di aver subito o causato un sinistro. Anche in caso di totale estraneità a quanto accaduto può essere opportuno tutelarsi attraverso una denuncia cautelativa. Nell’ipotesi in cui dall’incidente derivino danni fisici, l’assicurato può eventualmente denunciare il responsabile entro 90 giorni dall’accaduto. Se non si conoscono le generalità dei responsabili può essere dato l’avvio ad un’azione penale contro ignoti, sarà poi il Fondo vittime della strada che stabilirà se risarcire o meno.

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