In crescita il fenomeno dei contrassegni falsi delle assicurazioni auto



Il dato è allarmante: in Italia ci sono circa 3,5 milioni di veicoli circolanti senza copertura assicurativa.
Questo dato è emerso durante un intervento che il Ministro per lo sviluppo economico ha tenuto recentemente in Parlamento, per evidenziare un comportamento illegale, che spesso si spinge fino alla contraffazione del contrassegno assicurativo.

Le regioni in cui questa pratica sembra essere diventata una consuetudine sono quelle meridionali, e purtroppo il numero degli assicurati disonesti sembra destinato ad aumentare, poiché le misure per fermare questo fenomeno sono inattuabili o di difficile esecuzione. Si tratterebbe di creare una task force antifrode per perseguire chi utilizza un veicolo senza essere provvisto di assicurazione Rc Auto, ma ciò richiederebbe una specifica attività di indagine, con costi considerevoli che ricadrebbero sull’intera collettività.
Una situazione davvero difficile da gestire, senza contare il danno prodotto alle migliaia di assicurati che ogni giorno subiscono un sinistro stradale: oltre alle conseguenze spiacevoli di un incidente potrebbero persino avere delle difficoltà per la liquidazione del danno.

Tra le cause principali della diffusione di questa pratica illegale, secondo l’Isvap, prevarrebbe su tutte il caro-assicurazioni, che in molti casi rappresenta una delle spese non più sostenibili da molte famiglie italiane.
L’elevato costo delle assicurazioni auto caratterizza infatti il diffondersi di comportamenti illegali, e nonostante l’Isvap nell’ultimo anno abbia avviato alcune decine di istruttorie contro quelle compagnie assicuratrici che applicavano tariffe inverosimili, il fenomeno non accenna a diminuire, soprattutto in quelle zone del nostro Paese dove la crisi economica degli ultimi anni ha ridotto le possibilità di spesa delle famiglie.

Purtroppo, i reati di frode non sono perpetrati soltanto dagli utenti delle compagnie assicuratrici, ma in qualche caso anche da fantomatici assicuratori. Ciò si verifica, come rilevato dall’Isvap, quando a truffare gli assicurati sono alcune associazioni criminali che vendono polizze false o fittizie, ed in questi casi, nonostante il pagamento del premio, non risulta esserci copertura assicurativa. Ne deriva che in caso di sinistro molti assicurati rischiano di non ottenere un indennizzo.
Oltre che con le truffe assicurative, questo inconveniente si può verificare con le compagnie non autorizzate ad operare in Italia, le quali propongono polizze Rca a prezzi molto vantaggiosi, ma riservano brutte sorprese quando si tratta di risarcire il danno. Per l’assicurato, o per meglio dire il “non-assicurato”, si tratta di un’ulteriore danno, poiché si trova ad aver pagato un premio assicurativo senza ricevere idonea copertura per il rischio.
Per evitare queste spiacevoli circostanze, l’istituto di vigilanza ha redatto una lista con le compagnie straniere autorizzate a svolgere l’attività sul territorio italiano, al fine di consentire a tutti gli utenti di avere la sicurezza di contrarre una polizza con una società riconosciuta e accreditata.
Questa lista può essere facilmente consultata sul sito dell’istituto di vigilanza (www.isvap.it) nella sezione “Albo Imprese”.

Assicurazioni telefoniche: cosa fare in caso di incidente?



Come comportarsi in caso di sinistro se si è assicurati con una assicurazione telefonica?
Come prima cosa è importante compilare il modulo blu, ovvero il CAI (Constatazione Amichevole di Incidente), che dovrà poi essere spedito alla compagnia assicuratrice. Se non si ha il modulo al momento dell’incidente è possibile anche scrivere i dati in un banale pezzo di carta.
Tenete conto però che un modulo blu ben compilato faciliterà e velocizzerà la gestione del sinistro da parte dell’assicurazione.

Inoltre, in caso di incidente, con ragione, tra due soli veicoli, se il modulo è sottoscritto da entrambe le parti coinvolte è possibile essere pagati dalla propria compagnia assicuratrice invece che da quella dell’altra persona. E’ il cosiddetto “risarcimento diretto“, ed è accettato da tutte le assicurazioni telefoniche.

Naturalmente è indispensabile mettersi in comunicazione il prima possibile con la propria compagnia assicuratrice chiamando il numero verde del servizio sinistri. Il consulente spiegherà come comportarti e daranno tutte le informazioni utili per portare a termine la pratica.

I dati da inserire nel modulo blu sono i seguenti: data, generalità delle parti coinvolte, targhe dei veicoli, nomi delle compagnie di assicurazioni, dinamica dell’incidente scegliendo tra le possibili opzioni proposte dal modulo, firme di ambedue i conducenti.

E se uno dei due conducenti non è d’accordo e non vuole firmare?
In caso di disaccordo è importante fornire alla propria assicurazione telefonica, assieme al modulo con la propria firma, ogni altro elemento utile, quindi dichiarazioni dei testimoni o eventuali indicazioni della Polizia o Carabinieri se intervenuti.

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