Assicurazione in caso di morte
Costituisce una polizza particolarmente consigliata a chi svolge un lavoro rischioso e alle famiglie monoreddito, e prevede un risarcimento che permetta agli eredi dell’assicurato o al beneficiario della polizza di poter comunque contare su un’entrata economica di sostegno.
Per aver diritto al risarcimento è necessario che il decesso sia diretta conseguenza dell’infortunio, anche dal punto di vista temporale, stabilito per legge nel termine di 2 anni. Se infatti la morte sopravviene superato tale limite, non ci sarà alcun risarcimento. E se prima del decesso si era liquidata un’invalidità permanente, tale quota sarà scalata dal risarcimento morte.
Esempio: l’assicurato muore entro i due anni e viene stimato un risarcimento di un milione di euro; precedentemente gli era stato liquidato un risarcimento per invalidità permanente di 300 mila euro; l’indennizzo finale sarà perciò pari a 700 mila euro.
La richiesta di risarcimento va inoltrata entro un anno dal decesso, pena prescrizione. Ad essa vanno allegati oltre ai documenti di identità, anche il certificato medico e le cartelle cliniche che dimostrino il legame diretto tra evento fortuito e decesso.
Il risarcimento sarà liquidato al beneficiario della polizza, se indicato, o altrimenti agli eredi dell’assicurato, suddiviso in parti uguali.
