Assicurazioni per la scuola. Cosa coprono?



Se chiedete ad un genitore in cosa consiste l’assicurazione scolastica presente nell’istituto che frequenta il figlio, il più delle volte non troverete alcuna risposta.

Infatti sono pochissimi i genitori che conoscono dettagliatamente il contratto assicurativo scolastico e, quindi, quali danni al proprio figlio copre l’assicurazione.

Vediamo alcune informazioni importanti sulla polizza scolastica.

L’assicurazione scolastica non è obbligatoria, però solitamente è la scuola stessa che, con delibera del Consiglio di Istituto, propone alla ai genitori un’assicurazione integrativa per gli infortuni e la responsabilità civile. Se però la scuola sottoscrive un contratto assicurativo del genere, i genitori sono obbligati a pagarla.

Per sapere se l’assicurazione proposta dalla scuola possiede una buona copertura, bisogna leggere sul contratto che essa copre gli incidenti che il bambino/ragazzo può subire o provocare durante tutto l’orario scolastico. Quindi copre, ad esempio, la rottura degli occhiali di un altro ragazzo avvenuta a causa di un contatto con il proprio figlio, oppure un danno personale subìto a scuola. Le buone polizze coprono solitamente il tragitto casa-scuola-casa.

Il costo è bassissimo. Ancora oggi non dovrebbe superare i 10 euro.

Nel caso in cui si dovesse richiedere un rimborso, questo va chiesto alla società assicuratrice che ha sottoscritto il contratto con la scuola. I moduli possono essere richiesti in segreteria.

Bisogna ricordare che le scuole hanno comunque una polizza assicurativa obbligatoria con l’Inail. Questa, però, copre i danni subiti e causati soltanto durante l’ora di educazione fisica e di laboratorio.

Il nostro consiglio è quello di informarvi sempre presso la segreteria del tipo di assicurazione di cui è dotata la scuola. Eventualmente fatevi rilasciare una copia del contratto.

Assicurazione polizza infortuni per colf, badanti, donne di servizio



Cassacolf (Cassa Sanitaria Collaboratrici Familiari) è la cassa a cui fanno riferimento tutte le collaboratrici domestiche per pagare un’assicurazione che serva per risarcire le colf e badanti italiane nel momento in cui dovessero avere un danno fisico, malattia, parto, ricovero ospedaliero.

L’iscrizione alla Cassacolf è obbligatoria per qualunque collaboratrice domestica, così come è per legge per tutti i Contratti Collettivi Nazionali del Lavoro domestico.

Per avere il denaro è necessario solo far vedere che tutti i versamenti sono stati eseguiti correttamente.

Il valore dei versamenti (sempre che non sia cambiato qualcosa nell’ultima settimana) sono di 0,03 euro all’ora, di cui 0,02 euro a carico del datore di lavoro, mentre 0,01 a carico del lavoratore.

I versamenti vanno effettuati ogni 3 mesi contestualmente al pagamento dei contributi per la previdenza INPS: in questo caso l’INPS serve solo a fare da agente di riscossione dei contributi.
E’ possibile effettuare il pagamento in due modi:

  • on-line su sito dell’INPS;
  • con bollettino di C/C Postale indicando il totale della cifra (contributi INPS + Cassacolf) e indicando F2 nella casella “G.ORG”.

La collaboratrice domestica ha diritto ad usufruire di questa polizza sono nel momento in cui vengono raggiunti 25 euro di versamenti, quindi un totale di 834 ore lavorative. In altre parole bisogna lavorare almeno 103 giorni a 8 ore al giorno oppure 206 giorni a 4 ore al giorno.

RIMBORSI PER I DIPENDENTI

La Cassacolf corrisponde del denaro ai dipendenti iscritti in caso di indennità giornaliere in caso di:

  • convalescenza;
  • ricovero, per malattia o infortunio, con e senza intervento chirurgico;
  • ricovero per parto.

Se il ricovero (con pernottamento) avviene in istituti di cura pubblici o privati, il lavoratore ha diritto ad una diaria di 20,00 euro a partire dal giorno successivo al secondo giorno, e per un periodo non superiore a 20 giorni per persona e per anno. Nessuna indennità ci sarà in caso di day-hospital.

Se il ricovero è durato 3 o più giorni, il dipendente avrà diritto ad una indennità di 20,00 euro per ogni giorno di convalescenza. I giorni di convalescenza dovranno essere certificati obbligatoriamente dal medico per un massimo di 10 giorni per persona e per anno.

Il rimborso avviene anche per i ticket sanitari, per le prestazioni come visite specialistiche effettuate presso le strutture del servizio sanitario nazionale.

ASSICURAZIONE PER IL DATORE DI LAVORO

Inclusa nel prezzo, Cassacolf stipula una polizza assicurativa anche per il datore di lavoro, nel caso in cui si infortunasse da solo, quindi sia civilmente responsabile. La copertura arriva fino ad un massimale di 50 mila euro per ciascun incidente e per un massimo di 50 mila euro l’anno. Sono comprese la morte o l’invalidità permanente del/la dipendente, oltre al rimborso delle spese legali.

Questa assicurazione copre anche il cosiddetto “danno in itinere”, cioè nel caso in cui l’infortunio sia accaduto durante il tragitto casa-lavoro o lavoro-casa.

Da questo tipo di assicurazione sono escluse le malattie professionali. Essa, inoltre, non comprende i danni provocati, a terzi, dai collaboratori domestici.

Pagina Successiva »