Assicurazione RC per la famiglia



Una formula assicurativa che ciascun nucleo familiare dovrebbe possedere è quella relativa alla responsabilità civile per i danni che possono essere provocati a terzi dai componenti di una famiglia. Sono esclusi dalla polizza r. c. famiglia i danni subiti dai componenti stessi del gruppo familiare assicurato. Vengono invece ricompresi nel risarcimento le lesioni procurate ad altre persone, il danneggiamento di cose altrui, e le spese per le cure necessarie agli animali di proprietà di terze persone.

Le assicurazioni di responsabilità civile famiglia hanno come finalità quella di tutelare gli assicurati dai rischi in cui possono incorrere durante lo svolgimento di attività svolte perlopiù durante il tempo libero, come potrebbe essere la pratica sportiva, quindi attività non pericolose. Le clausole contrattuali includono anche i danni derivanti dalla proprietà della casa e quelli eventualmente riconducibili al possesso di animali domestici. In quest’ultima ipotesi, però, l’assicurazione non si estende anche ai danni che può subire l’animale di proprietà del nucleo familiare assicurato e nemmeno alle lesioni o ai danni che può provocare, infatti per questi rischi esistono delle polizze apposite.

Recentemente, in seguito ad un aumento della presenza di collaboratori domestici regolari, di colf e badanti, questo tipo di polizze estende la copertura anche a queste persone, che pur non facendo propriamente parte del nucleo familiare, si trovano tuttavia a vivere a stretto contatto con la famiglia per cui lavorano. Per tale motivo le assicurazioni famiglia risarciscono sia per i danni prodotti dai collaboratori domestici sia per i danni che questi possono subire a causa di incidenti che si possono verificare per colpa dei familiari assicurati.

I massimali standard per le polizze r. c. famiglia sono generalmente fissati dalle compagnie assicuratrici a 250 mila euro, tuttavia la libera contrattazione permette di fissare massimali più elevati dietro pagamento di un premio maggiorato.

Polizza assicurativa sanitaria



Nonostante nel nostro Paese tutti i trattamenti sanitari vengano forniti gratuitamente dal Servizio Sanitario Nazionale poiché sono a carico dello Stato, tuttavia sono largamente diffuse formule assicurative per la tutela della salute individuale. Si tratta delle assicurazioni sanitarie, con le quali i componenti di una famiglia possono scegliere di premunirsi in caso di spese necessarie per cure mediche.
Le modalità di indennizzo sono perlopiù a rimborso, cioè in seguito a presentazione di fattura o ricevuta conseguente le prestazioni ricevute in strutture ospedaliere oppure per i farmaci acquistati.
Non si tratta quindi di assicurazioni che garantiscono un indennizzo fisso per ogni giorno di ricovero in ospedale o, a seconda dei casi, per la convalescenza che ne consegue, come succede per le polizze infortuni quando è prevista la garanzia di inabilità temporanea.

Alcune compagnie prevedono la possibilità di stipulare delle assicurazioni sanitarie con garanzie che comprendono anche tutti gli esami clinici a titolo preventivo, inclusi quelli diagnostici per alcune malattie particolari. Solitamente vengono stabiliti dei controlli ogni 2 anni se si tratta di uomini di oltre 35 anni di età, mentre quando gli assicurati sono donne sopra i 20 anni o uomini cinquantenni, gli esami vengono effettuati 1 volta l’anno. Le vaccinazioni previste dal Ministero della Sanità sono incluse, eccezion fatta per quelle necessarie per andare all’estero.
Alcune polizze possono includere delle coperture per le spese dentistiche se, ad esempio, riguardano gli apparecchi ai denti quando si tratta di minori di 18 anni, oppure quelle più onerose includono la possibilità di restituzione di quanto pagato per spese relative ad installazione di protesi o per le cure dentistiche più generiche senza fare una distinzione in base all’età dell’assicurato.

I rimborsi di queste polizze comprendono anche le spese sostenute per l’acquisto i medicinali, incluso quanto necessario per le medicazioni e quelli che vengono chiamati “presidi terapeutici”, cioè le stampelle, le sedie a rotelle, i collari e i tutori ortopedici.
Alcune esclusioni possono comprendere persone affette da Aids, persone con malattie mentali, coloro che abusano di alcool o di sostanze stupefacenti.
Una garanzia particolare prevista da alcune polizze sanitarie è la cosiddetta “long term care” (cura a lungo termine), che copre le spese che sono conseguenza di prolungati periodi di cura o di assistenza quando l’assicurato-malato non è in grado di badare a se stesso. In conseguenza di questo, sono inoltre previste condizioni contrattuali che consentono all’assicurato di scegliere una struttura sanitaria che si trova in un’altra nazione, presso la quale farsi curare.

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