Abitazione: come assicurarla per proteggerla dai tanti imprevedibili rischi
L’esigenza di assicurare la propria abitazione contro i rischi cui è soggetta o che può costituire per gli altri è diventato un bisogno sempre più diffuso. Per soddisfare queste necessità le compagnie assicuratrici mettono a disposizione degli utenti varie tipologie di contratti con i quali assicurare un immobile. Si può, ad esempio, inserire la propria abitazione all’interno di una polizza che copra i rischi attinenti un complesso abitativo più grande come un condominio, oppure si può optare per una polizza multirischio.
Questo tipo di polizza, nonostante il costo elevato, è tra le uniche che permette di avere una varietà di garanzie tra le più complete contro i rischi che possono colpire un ambiente domestico. Le polizze multirischio prevedono generalmente il risarcimento per danni derivanti da incendio all’abitazione, da furto per gli oggetti contenuti all’interno, e inoltre prevede la responsabilità civile per i danni provocati a terzi dalla proprietà o dalla conduzione della casa.
La garanzia incendio nelle polizze multirischio per le abitazioni può prevedere anche l’indennizzo per i danni arrecati da emissioni di fumo, gas, vapore, caduta di fulmini e tutti i danni subiti dalle apparecchiature elettroniche contenute all’interno dell’immobile assicurato. A questi, viene aggiunta anche la tutela giudiziaria, cioè la garanzia che permette di ricevere assistenza legale per le controversie che possono eventualmente nascere con un vicino in seguito ad un sinistro.
Molte compagnie permettono poi di usufruire di ulteriori servizi, come l’immediata
assistenza tecnica. E’ questo il caso degli interventi di emergenza prestati da idraulici, elettricisti o altri specialisti.
Per quanto riguarda la garanzia furto subito presso le abitazioni, le assicurazioni che rimborsano per la perdita patrimoniale, possono essere di due tipologie: a primo rischio assoluto, oppure a valore intero.
Quelle a primo rischio assoluto garantiscono un costo inferiore e sono perciò quelle preferite dagli assicurati italiani. Limitano però la copertura assicurativa ad una quota percentuale dell’intero valore dei beni contenuti nell’abitazione. Per fare un esempio: se una persona assicura solamente il 30 per cento del valore degli oggetti stimati dalla compagnia assicuratrice, in caso di furto gli verrà corrisposto come indennizzo soltanto il 30 per cento di quel valore appartenente ai beni che sono stati rubati.
Al contrario, le polizze furto a valore intero coprono tutto il valore dei beni assicurati. Rispetto alle altre hanno un costo superiore, ma permettono all’assicurato di ottenere un risarcimento pari all’effettivo valore degli oggetti rubati nell’immobile.
In ultimo, con la tutela giudiziaria, è possibile ottenere da parte dell’assicurazione una reintegrazione di tutte le spese sostenute per pagare gli onorari degli avvocati e le consulenze tecniche sia in sede civile che penale.
