Classe di conversione universale CU
Il calcolo del premio assicurativo è basato sul criterio delle classi di merito. Questo metodo presuppone che un automobilista virtuoso possa guadagnare dei bonus con il passare del tempo, mentre con una guida imprudente o insicura possa maturare soltanto dei malus, con il conseguente passaggio alle classi superiori.
Le varie compagnie assicuratrici adottano però delle classi interne, con il risultato che a parità di classe, due compagnie diverse possono far pagare premi notevolmente differenti nonostante l’assicurato presenti una storia assicurativa identica.
L’autonomia contrattuale riservata alle singole società di assicurazione, infatti, consente a queste di applicare delle regole interne anche per la determinazione delle classi di merito, le quali vengono appunto definite Classi di Merito Interne per essere distinte dalla CU.
CU sta per classe di Conversione Universale ed è lo strumento che serve per comparare ed equiparare tutte le classi interne delle varie compagnie.
Ogni compagnia può adottare una classe di merito interna, ma deve sempre indicare nel contratto e nell’attestato di rischio che viene spedito all’assicurato la classe universale di riferimento, poiché in caso di passaggio ad un’altra assicurazione, il valore di riferimento per il calcolo del nuovo premio da pagare è dato soltanto dalla classe CU e non da quella interna appartenente alla precedente polizza assicurativa.
Per questo motivo, esistono le cosiddette tabelle di conversione, cioè degli strumenti messi a disposizione degli utenti per conoscere l’effettiva classe universale in relazione a quella interna applicata invece dalla compagnia.
L’organo incaricato di vigilare sull’applicazione delle tariffe nel rispetto del sistema basato sulla CU è l’ISVAP, il quale proprio nel 2005 ha ideato il sistema delle tabelle di conversione per consentire agli assicurati di poter scegliere liberamente dove stipulare un contratto RC Auto.
