Assicurazione per le auto d’epoca e storiche
Le auto storiche e tutti gli altri veicoli antichi, anche quelli a due ruote, hanno spesso diritto a particolari agevolazioni sia da parte della legislazione, per tutto ciò che riguarda oneri e tasse, sia da parte delle compagnie assicurative, per quanto riguarda le polizze di responsabilità civile.
Ma cosa si intende per auto storica? Un’auto storica è tale se ha più di 20 anni di vita, ma a partire dalla data di costruzione e non da quella di immatricolazione!
Attenzione però! Non è sufficiente dimostrare l’età anagrafica del veicolo ma bisogna effettuare un’apposita iscrizione all’ASI (Auto Storiche Italiane). L’iscrizione a tale associazione non avviene in maniera diretta , ma bisogna passare attraverso la mediazione di un’associazione di auto storiche (un autoclub) che faccia a sua volta parte della federazione dell’ASI. E’ inoltre necessario inviare all’ASI delle foto che dimostrino l’originalità e il buono stato del veicolo in questione.
L’ASI ha infatti la facoltà di effettuare il rifiuto di iscrizione di un veicolo non ritenuto idoneo.
Se, effettuata l’iscrizione, questa viene approvata dall’ASI, la propria auto viene allora considerata auto storica con tutti i relativi vantaggi che ne conseguono.
L’iscrizione alla federazione ha un costo di 41 euro, mentre quella ai singoli club locali può variare rispetto alle singole associazioni.
Tra i vantaggi offerti dalle compagnie assicurative per le auto d’epoca, è prevista la classe di merito fissa, ossia al di fuori del sistema bonus malus.
In aggiunta è prevista la cosiddetta guida libera inclusa nel prezzo, ossia la facoltà data a chiunque, e non solo al proprietario, di guidare l’auto, situazione che solitamente comporta una maggiorazione del premio assicurativo.
Nel caso di una collezione di auto storiche, sono previste le cosiddette formule garage che danno la possibilità di assicurare l’intero parco macchine a condizioni vantaggiose.
Un’altra formula solitamente disponibile è poi quella che allarga la copertura assicurativa per le auto d’epoca anche alle manifestazioni e alle sfilate di carattere sportivo ad eccezione delle manifestazioni con carattere competitivo. Ricordiamo, inoltre, che sulle auto d’epoca (maggiori di 30 anni) non grava la tassa di possessione (il bollo) ma essa prende il nome di “tassa di circolazione” per cui deve essere pagata solo se si circola sulle strade pubbliche, mentre l’età minima per stipulare una polizza è 23 anni.

posseggo un nissan patrol 3.3 td
immatricolato nel 1987 è tenuto benissimo
voglio farlo d’epoca come posso fare
mi dicono che è dificile
La questione non è se è difficile ma se è possibile farlo, e questo te lo può dire un autoclub della tua zona. Se te dicono che è possibile farlo diventare ASI, ti diranno cosa dovrai fare, altrimenti ti diranno che non è possibile.
Comunque, ti consigliamo di cercare nella tua zona, o anche su internet, le assicurazioni che permettono di assicurare auto e moto d’epoca senza l’iscrizione all’ASI. Qualcuna c’è ma sono veramente pochissime. Per esperienza personale, attendi prima di iscriverla all’ASI, anche perché, ad esempio, la revisione dovrà essere effettuata ogni anno e non ogni due come normalmente accade.