Come riattivare una polizza auto



La riattivazione di una polizza è il passo successivo della richiesta di sospensione.
Anche in questo caso si eguaglia lo stesso limite temporale della sospensione: non si può cioè richiedere la riattivazione né prima dei tre mesi né dopo un anno. Se tale limite non viene osservato, si incorre nella perdita della propria classe di merito, anche se si può richiedere il rimborso della parte del premio assicurativo di cui non si è usufruito.

La riattivazione si può richiedere anche per un veicolo diverso da quello per il quale si è richiesta la sospensione, ad esempio nel caso di un veicolo che ci è stato rubato o che abbiamo venduto. In tutti e due i casi bisogna presentare relativa certificazione alla propria compagnia assicuratrice.

Anche la domanda di riattivazione va inoltrata alla propria compagnia assicuratrice tramite fax o raccomandata, o attraverso moduli online se parliamo di compagnie dirette. Nella stessa vanno indicate le generalità anagrafiche del contraente, i dati relativi al veicolo e il numero della polizza in questione.
Si consiglia sempre di avviare per tempo tali procedure onde non incappare in noiose lungaggini burocratiche. In seguito la compagnia assicuratrice convocherà il contraente per il ritiro del tagliando e del certificato di assicurazione.

Nel caso di una polizza sospesa con un residuo di copertura assicurativa di 3 mesi, il periodo di riattivazione andrà a coprire lo stesso spazio temporale della sospensione. Ossia: una polizza sospesa dal 1 gennaio al 30 marzo, riattivandola il 1 aprile sarà valida fino al 30 giugno. Le richieste di sospensione e riattivazione possono essere innumerevoli, ma solo la prima richiesta sarà gratuita.

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