Cosa e’ il Fondo vittime della strada e come poterne usufruire



Il Fondo di garanzia per le vittime della strada è nato per rispondere ad una sicurezza dei cittadini che si dovessero trovare coinvolti in un incidente stradale dove il responsabile non può pagare i danni.
Infatti, soprattutto in tempi di crisi, può accade che ci siano automobilisti che guidano quotidianamente la loro auto senza essere coperti da alcuna polizza assicurativa.

Ma come può accadere tutto questo? I motivi possono essere tre: l’assicurazione è scaduta; l’assicurazione è falsa; l’assicurazione non esiste.

Purtroppo il numero di automobilisti onesti che arrivano addirittura a non poter economicamente sostenere le spese di una polizza assicurativa è altissimo, ed esse aumentano giorno dopo giorno.

Può anche accadere che un automobilista sia convinto di aver pagato regolarmente la sua polizza ma in realtà non assolutamente coperto. Questo può accadere quando una società assicurativa è falsa (quindi attenzione alle società poco conosciute) oppure se l’assicuratore vuole fare una truffa assicurativa e si intasca il denaro invece che girarlo alla società assicurativa.

Per gli automobilisti senza polizza o polizza scaduta/falsa le conseguenze penali e civili sono enormi, pensiamo ad un incidente con un morto causato da un automobilista senza copertura assicurativa; la sua vita sarebbe finita!

Per tutti questi casi esiste, per fortuna, il fondo vittime della strada.

QUANDO COPRE IL FONDO

Questo Fondo copre i danni nei seguenti casi:

– in caso di veicolo sprovvisto di assicurazione, danni alle persone con una franchigia di 500 euro;

– in caso di veicolo non identificato, danni totali alle persone;

– veicoli assicurati con una compagnia in fallimento e veicoli rubati, risarcimento alle persone.

La massima cifra risarcibile è prevista per legge ed è fino al massimale minimo vigente per legge.

IN CASO DI INCIDENTE

Quando si è coinvolti in un incidente causato da un pirata della strada o da qualcuno senza patente, è fondamentale far arrivare sul luogo la Polizia o i Carabinieri che dovranno documentare tutto l’accaduto. Senza un loro rapporto non otterrete alcun risarcimento.

Ci teniamo a ripetere che è importante fare attenzione alle compagnie nuove, mai sentite o poco diffuse, perché potrebbero essere completamente inesistenti, e in questo caso il Fondo vittime della strada potrebbe non risarcire.

Per qualunque delucidazione, l’associazione di riferimento è l’AIVIS.

Da agosto 2013 la polizza per i professionisti diventa obbligatoria



Il mondo delle assicurazioni è in crisi per via della particolare situazione economica che sta vivendo tutta l’Europa.

Probabilmente molti automobilisti saranno anche contenti, ma una nuova legge italiana obbligherà i professionisti iscritti ai 28 albi d’Italia a stipulare una polizza di responsabilità civile (Rc) che servirà a rimborsare i potenziali danni procurati a terze persone durante lo svolgimento dell’attività.

Il giorno di inizio dell’obbligo sarà il 13 agosto 2013, anche se molti professionisti (come i notai) hanno da tempo stipulato questa polizza in quanto già obbligati.

Secondo molti osservatori, però, le compagnie assicuratrici non sono per nulla interessate a questo business, e se ne stanno bene alla larga. Questo sta arrecando danni agli agenti di zona che vorrebbero anche diversificare l’offerta delle polizze.

E’ da diversi anni che le società assicurative ritengono poco profittevole il segmento anche se i prodotti assicurativi esistono e sono disponibili per tutti i tipi di professioni. Ma, come asserisce Alberto Cacciatori (responsabile ramo Rcg e enti pubblici di Reale Mutua) “Il problema semmai è capire se i prodotti offerti sono davvero allineati alle specifiche esigenze che sono mutate e non sempre trovano adeguata soluzione assicurativa”.

Fatto sta che i più grandi ordini professionali hanno da tempo stipulato convenzioni assicurative con broker o società estere, esclusa la Cassa Forense che ha rinnovato e aggiornato la convenzione con Assicurazioni Generali. Anche i geologi e gli agrotecnici hanno un accordo con il broker Aec, mentre Willis serve Inarcassa che una volta aveva Unipol. La cassa dei notai ha una convenzione con Aig Europe.

Spesso si tratta di convenzioni per chi non ha volumi d’affari molto grandi, e il costo è abbastanza basso.

Francesco Paperella, presidente dell’Aiba (la principale associazione dei broker) spiega che “Tra mille incertezze molti ordini si sono già mossi per mettere a punto, attraverso la consulenza dei broker, convenzioni quadro che prevedono un massimale congruo in grado di proteggere il patrimonio del professionista, con garanzie adeguate”.

I contratti standardizzati, invece, sono prêt à porter, adatti a diversi professionisti che non hanno particolari esigenze. Ci sono poi le soluzione tailor made per gli studi associati che svolgono incarichi esterni rispetto alle attività ordinarie.

In un ultimo c’è da precisare una cosa importante: chi non aderirà all’obbligo di stipulare un’assicurazione non verrà sanzionato, ma commetterà “solo” un illecito disciplinare.