Contratto Base per le assicurazioni. Solo rincari per il 2013



Il 18 ottobre 2012, col DDL n° 179, si è voluto aiutare il Paese Italia creando il “contratto base” per le assicurazioni.

Che cosa è?
Si tratta di un contratto assicurativo standard/base che tutte le assicurazioni italiane dovranno proporre a nuovi e vecchi clienti che si recheranno in filiale; i clienti dovranno, però, possedere dei requisiti minimi.

Quanto costerà una polizza?
Determinare il costo finale della polizza sarà appannaggio delle varie compagnie che prenderanno in considerazione alcune variabili quali il tipo di veicolo assicurato e i dati del cliente (età, zona di residenza, classe di merito, ecc.).
Il prezzo potrà lievitare aggiungendo servizi e garanzie richiesti direttamente dal cliente.
Ogni voce di costo aggiuntivo dovrà essere espressamente indicato separatamente nel contratto e ben separato dal costo della polizza base.

I punti principali del “contratto base”
Il nuovo contratto sarà differente dai vecchi contratti per questi motivi:
– il tetto minimo del massimale sarà previsto per legge;
– darà una copertura assicurativa totale con costo calcolato secondo il metodo Bonus/Malus, e non prevederà l’applicazione di alcuna franchigia;
– offrirà una copertura garantita a chiunque guiderà il veicolo;
– saranno previste delle limitazioni alle azioni di rivalsa poste in essere dalle compagnie assicurative (saranno incluse esclusivamente nei casi più gravi, come ad esempio la guida in stato di ebbrezza).

Per avere realmente il “contratto base” nelle assicurazioni si dovrà aspettare almeno luglio 2013 ma secondo l’ANIA (Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici) questa novità non abbasserà assolutamente il costo delle polizze, anzi! Infatti l’associazione ritiene che ci sarà un incremento dei soggetti autorizzati a tale pratica, e questo potrebbe scatenare un aumento dei prezzi. L’aumento potrebbe anche derivare da un aggiornamento informatico necessario a gestire il “contratto base”.

L’assicurazione auto in Italia è la più cara di tutta Europa. Cosa si può fare?



L’editorialista del sito Automoto.it, Enrico De Vita, è stato di recente ospite alla trasmissione di Radio1 “Baobab”, e ha spiegato quali sono i motivi per cui le assicurazioni auto e moto italiane sono le più care d’Europa.

Il motivo principale è quello che ogni italiano immagina, le truffe!
Infatti chiunque possieda un’auto è costretto a pagare di più perché una grande fetta degli automobilisti italiani gonfia le fatture dei lavori necessari a riparare l’auto oppure simula veri e propri incidenti con fantomatiche persone danneggiate anche a livello fisico.

Nel 2010 il costo medio di una Rc Auto italiana era di 335 euro, mentre in Germania era di 213 euro, in Spagna di 160 euro e in Francia di 140 euro. In Italia accade anche che a parità di danno alle cose, il costo per la riparazione o il riacquisto del bene è superiore rispetto agli altri Paesi.

L’auto in Italia ha un costo di gestione generalmente maggiore: mediamente un’auto costa al suo proprietario 3500 euro solo se rimane ferma in garage senza fare alcun chilometro.
Sicuramente avere un’assicurazione auto in Italia non significa pagare di meno se non si fanno incidenti, anzi. Più o meno tutti sappiamo che avere un’auto a Napoli costa molto di più che averla a Bolzano (ma anche nel resto d’Italia): il costo è mediamente maggiore di 5 volte!

Avere un’auto diesel costa di più in termini assicurativi rispetto ad una a benzina, anche se le auto a gasolio fanno meno incidenti.

Secondo De Vita il primo passo per invertire questa inarrestabile tendenza è avvantaggiare e svantaggiare il singolo guidatore, e non basare il costo della polizza solo sulla targa (e caratteristiche) dell’auto. Giustamente a fare un incidente non è l’auto ma il guidatore, quindi serve assolutamente un sistema bonus-malus basato unicamente sul guidatore.
Inoltre che senso ha la differenza tra diesel e benzina?

Ma perché le assicurazioni non fanno tutto questo?
La risposta di De Vita è semplice e limpida: “Alle assicurazioni non conviene perché per premiare i virtuosi dovrebbero calcare la mano sugli “irresponsabili” ed è più facile invece colpire tutti allo stesso modo”. Questo è il motivo per cui le assicurazioni ai neo patentati costano carissime.
Oltre la classe numero 20, ad esempio, non si va mai, però è sufficiente cambiare intestatario dell’auto per ritrovarsi in 14esima classe. “Le assicurazioni non vogliono distinguere perché corrono dei rischi a premiare i virtuosi, preferiscono livellare tutto e dividere il costo totale annuo tra tutti gli assicurati e così si mettono a posto!”.

Ritornando ai dati portati da De Vita, bisogna considerare che se in Italia ci sono 44 incidenti con feriti ogni 100, in Germania e Spagna scendono al 10%. In Italia ci sono città quali Bolzano, Trento, Verbania e Biella che fanno registrare percentuali intorno al 10%, ma ce ne sono altre come Brindisi, Lecce, Taranto, Crotone, Foggia che sono invece oltre il 40%!