Se aumenta l’assicurazione è anche colpa delle province



Al governo Monti pare interessare solo il pareggio di bilancio. Quindi ecco che arrivano IMU e addizionale Irpef (solo per nominarne alcune conosciute) ad ammazzare ulteriormente gli italiani.

Però pochi sanno che dal 2010 le province hanno facoltà di imporre una tassa sull’assicurazione delle auto. E’ proprio così: esiste anche una tassa sull’assicurazione delle auto!

E così dal 2010 ad oggi sono state prima 36 e poi altre 32, per un totale di 68, le province ad aumentare ulteriormente questa imposta, portandola nel 2012 al 15,1% del costo della polizza auto. Insomma, su 800 euro di assicurazione auto, 120 euro finiscono alla regione.

Tra il 2010 e il 2011, l’aumento è stato dell’1,5%, mentre dal 2011 al 2012 sarà di un ulteriore 2,5%.

Il segretario confederale della Uil, Guglielmo Loy, ha sottolineato il fatto che: L’imposta Rc Auto da sola, con oltre 1,8 miliardi, rappresenta il 40,9% del totale delle entrate da tasse e tributi delle Province che ammontano ad oltre 4,4 miliardi di euro. Per i contribuenti si tratta di un aumento medio per il 2012 di 11 euro annui, passando dai 102 euro dello scorso anno a oltre 113 euro per quest’anno. Rispetto al 2010 l’imposta è aumentata di 19 euro. Aumenti che si aggiungono a quelli dei premi assicurativi decisi dalle compagnie”.

Proprio come detto nelle ultime parole di Guglielmo Loy, anche la normale assicurazione è aumentata, quindi esiste un modo per risparmiare?

Probabilmente l’unico modo per pagare un po’ meno il costo della propria polizza auto è contrattare il prezzo. Ma come? Soprattutto con le polizze on-line è possibile farsi da soli dei preventivi inserendo i propri dati: in questo modo sapremo subito se la tale compagnia ci farà risparmiare rispetto all’attuale compagnia assicuratrice della nostra auto.
Se avete intenzione di cambiare compagnia assicuratrice, dovete stare molto attenti alla presenza del “tacito rinnovo”. Si tratta di una clausola che dà la facoltà alla nostra assicurazione di rinnovare automaticamente il contratto. Se nel vostro contratto è presente questa particolarità, dovrete disdire la polizza entro i termini indicati inviando una raccomandata con ricevuta di ritorno all’indirizzo indicato; diversamente rischierete di non poter cambiare assicurazioni o, peggio, di avere una doppia assicurazione sul vostro mezzo.

Risarcimento diretto da parte delle assicurazioni dopo un incidente



Il 1 febbraio 2007 è entrata in vigore la cosiddetta CARD (Convenzione tra gli Assicuratori per il Risarcimento Diretto) che permette di richiedere il risarcimento alla propria assicurazione nel caso in cui si è vittima di un incidente stradale.
In questo modo si può ottenere il denaro necessario a riparare il proprio mezzo in modo veloce, a patto, però, che l’incidente rientri nella casistica stabilita dalla legge.

Prima di tale data esisteva una normativa simile alla CARD; si chiamava “convenzione CID” (proprio come il modulo CID) ovvero “convenzione di indennizzo diretto”: in questo modo, l’assicurato poteva chiedere l’indennizzo diretto ma solo se tutte e due le parti coinvolte compilavano il modulo blu. Oggi invece è possibile chiedere l’indennizzo anche senza modulo blu.

Bisogna comunque aggiungere che se si dispone dei dati di tutti e due i mezzi e delle persone coinvolte, la procedura si snellisce e velocizza ancora di più, ma la richiesta può essere fatta anche senza. N.B. Nel caso si abbiano i dati, la procedura dura 30 giorni, diversamente diventano 60.
Tenete presente che i dati più importanti sono quelli della persona che ha causato l’incidente, e la targa e la compagnia assicuratrice.

Per ottenere l’indennizzo direttamente dalla propria compagnia, il sinistro deve avere determinate caratteristiche:

  1. riguardare un incidente avvenuto solo tra 2 veicoli (non più di 2 veicoli);
  2. avvenire entro i confini italiani (inclusi RSM e Città del Vaticano);
  3. non causare eventuali danni fisici oltre il 9% di invalidità permanente;
  4. se il danneggiato era a bordo di un ciclomotore, riceverà il denaro del risarcimento solo se il mezzo è stato immesso in circolazione dopo il 14 luglio 2006 oppure se possiede le nuove targhe a 6 cifre.

Successivamente alla compilazione del modulo, esso andrà presentato al proprio assicuratore che compilerà la richiesta di risarcimento del danno. Da quel momento in poi bisogna rendersi disponibili alla visita del perito che dovrà valutare il danno sul veicolo; entro 8 giorni vi contatterà per un incontro.

Se ritenete di avere bisogno di un avvocato, non presentate il modulo alla vostra assicurazione prima di averlo contattato e sentito il suo parere.

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