Nuovo sito RIVS – il riferimento online per tutti gli appassionati di veicoli storici



Da oggi tutti gli appassionati di veicoli storici potranno trovare un nuovo ed interessantissimo punto di riferimento sul web: si tratta del nuovo sito del Registro Italiano Veicoli Storici, ente impegnato su tutto il territorio nazionale dal oltre 10 anni grazie agli oltre 60 club affiliati e ad un numero crescente di iscritti (quasi 10.000 nel solo 2011).

Il nuovo portale difatti, grazie anche ad una veste grafica innovativa che consente anche ai possessori di iPad e iPhone di connettersi ed accedere a tutte le informazioni, si propone come riferimento imparziale per tutte le tematiche che riguardano i veicoli storici.

Particolare attenzione, come sempre, viene dedicata alla delicata questione assicurativa, per il quale il RIVS offre da sempre ai propri iscritti la possibilità di accedere alle numerose convenzioni, e di sottoscrivere una polizza assicurativa per veicoli storici senza iscrizione ad ASI o FMI. Collegandosi alla pagina preventivo è estremamente facile valutare la possibilità di assicurare il proprio veicolo: bastano difatti pochi clic per calcolare la quota associativa comprensiva di assicurazione.

Per quanto riguarda invece i nuovi contenuti, oltre all’aggiornamento della lista raduni (tutti i club e non solo quelli affiliati possono richiedere l’inserimento gratuito di news e foto), si segnala un’importante novità per gli appassionati più esigenti, e cioè la creazione delle sezioni dedicate a bollo e l’IPT (passaggio di proprietà) per i veicoli storici. Qui le tematiche burocratiche più spinose vengono analizzate con estrema lucidità, e affiancate da proposte concrete per ogni situazione e valide per tutte le regioni italiane.

Da ultimo, è stata inserita anche la possibilità di commentare le news e gli articoli, semplicemente accedendo con il proprio account Facebook, per poter esprimere la propria opinione e discutere con altri appassionati di tutte le questioni relative al mondo delle auto e moto d’epoca.

“E’ un progetto a cui abbiamo lavorato molto per garantire al nostro Registro un’immagine Nazionale unitaria ed unificata, ma soprattutto per trasferire un messaggio per noi strategico” – dichiara Rossano Nicoletto, Presidente Nazionale – “e cioè: RIVS intende proporsi come riferimento nazionale per tutti coloro che hanno un veicolo storico”.

Il DDL 1720-B del 2010 che ha inasprito le sanzioni per chi guida in stato di ebbrezza



Sanzioni pesanti per chi verrà trovato a guidare in stato di ebbrezza. Questo è quanto stabilito dal Disegno di Legge approvato definitivamente dal Senato il 29 luglio 2010 (DDL 1720-B).
Importanti novità, dunque, che renderanno la vita difficile ai conducenti dei veicoli che avranno un tasso alcolemico superiore al minimo stabilito dalla normativa in vigore.

Le novità introdotte dal DDL sono sostanzialmente due:

  • i guidatori con un’età inferiore ai 21 anni non possono bere alcun tipo di bevanda alcolica, lo stesso vale per chi ha conseguito da patente da meno di 3 anni, poiché in caso di test devono risultare con un tasso alcolemico pari a zero;
  • chi lavora come autista professionale (ad esempio i tassisti) e chi per motivi lavorativi si trova alla guida di mezzi con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, non potrà bere nessuna bevanda contenente alcool. Anche queste categorie dovrà avere un livello di alcool nel sangue uguale a zero.

La normativa prevede anche una scala di sanzioni che diventa più incisiva con l’aumentare del tasso alcolemico qualora dovessero essere superati i livelli minimi consentiti. In alcuni casi, oltre al pagamento di una cospicua somma di denaro, alla sospensione della patente, alla decurtazione di 10 punti e al fermo del veicolo, viene stabilito anche l’arresto fino ad un massimo di 6 mesi.

Le tecniche adottate dalle forze dell’ordine per accertare lo stato di ebbrezza devono essere svolte nel più totale rispetto dell’integrità fisica dell’individuo, senza essere invasive, con l’utilizzo di etilometri sofisticati (la cosiddetta “prova del palloncino”) e all’occorrenza mediante prove di equilibrio.

Il nuovo codice della strada prevede che i locali in cui si somministrano bevande alcoliche dopo la mezzanotte devono possedere un etilometro per consentire alla clientela di misurare il quantitativo di alcool assimilato.
Quando invece si viene fermati da una pattuglia delle forze dell’ordine l’alcol test viene effettuato con almeno due misurazioni, le quali per essere valide devono essere concordanti dopo un intervallo di 5 minuti l’una dall’altra. Il conducente testato ha inoltre il diritto di farsi consegnare la stampa del risultato.
A questi rilievi ne possono seguire altri, a discrezione degli agenti accertatori, presso la più vicina stazione di polizia.
Quando si verificano incidenti stradali con feriti, gli accertamenti vengono effettuati presso le strutture sanitarie, ed i risultati devono essere obbligatoriamente consegnati alle forze di polizia intervenute.

Lo stato di ebbrezza scatta al superamento di 0,5 grammi/litro e la legge prevede altre due soglie (0,8 e 1,5), oltre le quali le pene vengono maggiorate.
Come specificato all’inizio, vi sono due categorie di conducenti, i minori di 21 anni (o i neopatentati da 3 anni) e gli autisti professionali o di mezzi per trasporto di persone o cose con massa a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, che non devono bere alcuna sostanza alcolica, nemmeno un bicchiere di birra o di vino.

Gli altri guidatori, invece non devono superare gli 0,5 g/l altrimenti viene automaticamente stabilito lo stato di ebbrezza, con conseguente applicazione delle sanzioni previste dal codice della strada.

Spesso si sente dire che le persone alla guida possono rifiutarsi di sottoporsi all’alcol test. In realtà non vi è nulla di più falso, poiché nei confronti dei più restii vengono applicate le medesime sanzioni previste per chi si mette alla guida con evidente stato di alterazione psicofisica per smodata assunzione di alcolici, cioè oltre 1,5 g/l: ammenda da 1.500 a 6.000 Euro, arresto da 3 mesi ad un anno, sospensione della patente da 1 a 2 anni, 10 punti in meno sulla patente, e confisca del veicolo se appartiene al conducente ubriaco. Se è di proprietà di una terza persona, al conducente in stato di ebbrezza viene raddoppiata la durata della sospensione della patente.