Italia ancora maglia nera per le assicurazioni auto



L’Italia è stata bacchettata per l’ennesima volta dall’Europa a causa degli eccessivi costi delle polizze per auto e moto.
A ribadire il concetto ci ha pensato anche l’Unione Europea degli Assicuratori (UEA), attraverso una comunicazione indirizzata al Ministro per lo sviluppo economico e all’organo di vigilanza sulle assicurazioni, l’Isvap.

Dalle osservazioni e dai rilevamenti effettuati sull’intero sistema stradale italiano è emerso che le precarie condizioni delle nostre strade ed autostrade costituiscono uno dei motivi per i quali in Italia il numero di incidenti è notevolmente superiore a quello registrato in altri stati europei, i quali possono contare su una rete viaria molto più estesa, manutenuta e utilizzata da un numero inferiore di veicoli.
Nel nostro Paese, quindi, le strade sono insufficienti per contenere il traffico, se si pensa che i veicoli circolanti sono circa 35 milioni, e sono anche pericolose a causa delle mancate opere di manutenzione e ammodernamento, che mai come oggi vengono reputate necessarie dopo decenni di incuria ed immobilismo.

L’assenza di una rete stradale adeguata contribuisce a creare un sovraffollamento di tutti i percorsi, soprattutto durante le ore di punta, e di conseguenza aumenta il pericolo di incidenti.
Gli Stati confinanti con il nostro, possono invece contare non solo sul doppio dei Km destinati alla circolazione stradale, ma anche su un sistema ferroviario più moderno ed esteso.

Un ulteriore appesantimento dei premi assicurativi è dato dagli oneri fiscali, che in Italia ammontano al 23% contro una media europea del 18%. Tali costi, difficilmente sopportabili dagli assicurati nostrani, hanno permesso alle compagnie assicuratrici di consolidare i propri risultati finanziari, nonostante le continue lamentele degli esponenti dei grandi gruppi assicurativi.

In ambito europeo le più importanti società finanziarie, incluse quelle di rating, hanno previsto per il 2011 un’apprezzabile crescita del settore assicurativo, trainato dai risultati positivi conseguiti negli ultimi periodi dalle assicurazioni vita e dal risparmio integrativo.

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