Assicurazioni per imprese: rischi patrimoniali



Gli imprenditori possono acquistare delle polizze assicurative differenti dalle classiche assicurazioni per la responsabilità civile che coprono i danni causati a terzi. Infatti le compagnie assicuratrici offrono coperture specificamente previste per preservare l’integrità produttiva dell’azienda.

Queste polizze offrono la possibilità di ricevere un indennizzo in caso di problemi di varia natura che colpiscono la produzione aziendale, e che di conseguenza turbano la solidità economico-finanziaria di un imprenditore.
Polizze di questo tipo rappresentano uno strumento indispensabile anche per i soggetti che contraggono obbligazioni lavorative e patrimoniali con il titolare dell’impresa. Inoltre le polizze per i rischi patrimoniali delle aziende si rivelano efficace soprattutto per preservare tutti i beni che si trovano nell’azienda, quindi non solo i macchinari, le attrezzature e i fabbricati, ma anche le materie prime destinate alla lavorazione, e tutte le altre merci.

Il patrimonio di un imprenditore viene tutelato anche se si verificano degli imprevisti che incidono sulla produzione industriale. E’ il caso del risarcimento ottenibile a causa di particolari periodi sfavorevoli che determinano un rallentamento o un’interruzione dell’attività di impresa.
Le aziende possono, infatti, andare incontro a rischi specifici: quelli esterni all’attività o quelli interni all’impresa.
In particolar modo, quelli esterni non dipendono direttamente dalla gestione o dalle scelte imprenditoriali, ma come per altre tipologie di coperture, vengono determinati de fattori incontrollabili e violenti, come manifestazioni e rivolte, calamità naturali inclusi i terremoti, le alluvioni e le trombe d’aria.
Sono coperture che si trovano incluse anche nelle polizze famiglia e che vengono nominate “all risk” perché includono un gran numero di danni risarcibili.

La tutela assicurativa, oltre a comprendere i sinistri che si possono verificare più frequentemente all’interno dei locali aziendali (magari perché causati da incendi, furto dei beni o guasti dei macchinari), si estende anche alla situazione patrimoniale dell’imprenditore.
I danni maggiormente subiti da un’azienda sono quelli che derivano dall’interruzione della produzione, a prescindere dalla causa che ha determinato la situazione di blocco delle attività.

Spesso, però, può accadere che i debitori delle aziende non siano corretti o precisi nei pagamenti, per cui l’imprenditore rischia di subire delle perdite finanziarie. In questo caso può intervenire la polizza per le imprese, quando nel contratto viene inclusa la copertura per le cauzioni e le fideiussioni. Queste garanzie sono molto importanti poiché consentono ad un’impresa di proseguire la propria attività anche in particolari periodi di crisi.

Infine, alcune clausole possono stabilire che l’imprenditore usufruisca in qualsiasi momento di assistenza tecnica specializzata, per ottenere in breve tempo il ripristino della piena operatività, quando a causa di rotture accidentali o guasti improvvisi dei macchinari la produzione viene bruscamente arrestata.

Assicurazione per la malattia



Attraverso queste polizze, all’assicurato viene data la possibilità di ottenere un risarcimento per tutte le spese sostenute per ricoveri presso ospedali o case di cura pubbliche e private in seguito a malattia, infortunio, operazioni chirurgiche e prestazioni ambulatoriali.
Il rimborso è attribuito all’assicurato solo se il questionario che viene compilato nel momento in cui si conclude il contratto assicurativo riporta delle notizie veritiere sullo stato di salute. Delle dichiarazioni false o imprecise possono pregiudicare il diritto ad ottenere il risarcimento previsto dalla polizza, poiché la compagnia assicuratrice avrebbe potuto decidere di non assicurare una persona con patologie già presenti.
La condizione indispensabile, quindi, per ottenere il rimborso è che le prestazioni sanitarie contemplate dalla polizza siano conseguenti ad una malattia o a un infortunio. Questo permettere di escludere dai servizi sanitari risarcibili, quelli ricevuti in occasione di controlli di routine (check-up), a causa della mancanza di un elemento indispensabile che spinge le persone ad assicurarsi contro tali rischi, cioè l’imprevedibilità dell’evento malattia.
Al contrario, la maggior parte delle compagnie assicuratrici ammette la possibilità di ottenere un reintegro delle spese sostenute per visite specialistiche e accertamenti diagnostici, in alcuni casi anche se la malattia non ha imposto all’assicurato il ricovero ospedaliero.

Le coperture per il rischio malattia garantiscono differenti modelli di risarcimento a seconda dell’entità e degli effetti della malattia. Nel caso in cui venga accertata un’invalidità permanente, la percentuale di invalidità che solitamente viene riconosciuta meritevole di indennizzo dalle compagnie assicuratrici deve essere superiore al 26%, così come indicato dalle tabelle del Ministero della Salute. Questa polizza si addice a liberi professionisti e lavoratori autonomi, che rappresentano una categoria di lavoratori sprovvisti di strumenti di tutela del proprio reddito durante i periodi di malattia.
Per l’inabilità temporanea, invece, si ha diritto ad una indennità giornaliera, la diaria, per il tempo necessario alla degenza o alla convalescenza all’interno delle strutture sanitarie, pertanto rimangono normalmente esclusi gli eventuali giorni di degenza successivi al ricovero e trascorsi presso la propria abitazione.
In altri casi le coperture possono essere limitate al rimborso delle sole spese necessarie per il ricovero oppure di quelle sostenute per far fronte a particolari interventi chirurgici dovuti a specifiche patologie (ad esempio oncologiche).