Ecco perché è sempre più difficile assicurare un veicolo storico



Gli appassionati di veicoli d’epoca avranno notato che, col passare degli anni, rinnovare la propria assicurazione per veicoli storici o trovare nuove convenzioni diventa sempre più difficile in quanto, presentandosi presso la propria agenzia di riferimento, ci si sente sempre più spesso dire che “Il prodotto per i veicoli storici non è più disponibile”.
Tale situazione, pressoché comune in molte regioni italiane, diventa particolarmente drammatica in alcune zone, dove è diventato praticamente impossibile conservare il proprio veicolo d’epoca a un costo adeguato.

Le compagnie hanno “stretto i cordoni”, questo è evidente. Meno evidente, agli occhi del comune appassionato è il motivo di questa stretta. Vediamo di capirne di più.
La famigerata crisi economica, radice di tutti, o quasi, i mali che ci affliggono da un paio d’anni a questa parte, potrebbe essere la prima superficiale spiegazione che potremmo dare. E tuttavia questa non è l’unica o principale motivazione che ha spinto e spinge diverse compagnie di assicurazioni a sospendere prodotti e convenzioni fino a poco tempo fa a disposizione di tutti gli interessati. In effetti, la causa principale di questi sviluppi è la razionalizzazione e pulizia del portfolio clienti da parte delle stesse compagnie che, a fronte di quello che nel gergo assicurativo viene definito come un “andamento tecnico negativo”: esse ritengono opportuno togliere dal mercato i propri prodotti assicurativi per i veicoli storici. Se la quasi totalità dei premi incassati dalle compagnie va a risarcire i danni denunciati a carico degli assicurati, mantenere attivo il ramo storico diventa poco conveniente, se non addirittura controproducente.

Le statistiche degli ultimi 2 anni mostrano come l’andamento del rapporto sinistri/premi, cioè il rapporto tra le entrate delle compagnie e le uscite dovute al pagamento dei sinistri, si sta avvicinando ai dati dei veicoli non storici, soprattutto per quanto riguarda i veicolo di età compresa tra i 20 e i 30 anni.

Sono soprattutto questi i dati che spaventano alcune compagnie che, preoccupate da un possibile uso eccessivo dei veicoli con conseguente aumento del rischio e i riduzione dei margini del prodotto, hanno deciso di sospendere, o a limitare estremamente, questo tipo di contratti.

Visti questi dati, l’appassionato di veicoli storici si starà chiedendo se deve rassegnarsi a vedere sparire i prodotti assicurativi per i propri veicoli. In realtà, come spesso succede, la soluzione è indicata proprio dal problema che la richiede. Al termine dell’incontro è infatti emerso come siano due le linee guida per la gestione della questione nel breve/medio periodo:

  1. una maggiore attenzione nell’utilizzo del proprio veicolo storico;
  2. la disponibilità da parte dell’appassionato, in caso di sinistro di media/piccola entità,di valutare la strada dell’accordo con la controparte e, dunque, della risoluzione bonaria,

Per quanto la situazione sia ancora sostenibile, i possessori di veicoli storici devono infatti rendersi conto del fatto che, oltre alle eventuali franchigie, spesso previste per questi prodotti, potrebbero ritrovarsi entro pochi anni a pagare, per poter assicurare anche solo la propria cara Fiat 500, cifre 3 o 4 volte superiori a quelle attuali.

Assicurazione moto semestrale: come funziona



Così come accade per le auto, anche per le moto che circolano su strada è obbligatorio per legge stipulare un contratto di assicurazione rc moto.

Nel mercato esistono moltissime soluzioni di assicurazioni per moto, in particolar modo polizze personalizzabili dato l’utilizzo spesso “stagionale” che si fa del mezzo. Per questo motivo è bene raccogliere il maggior numero possibile di preventivi per l’assicurazione.

L’rc moto garantisce all’assicurato la copertura nel caso di eventuali danni a terzi: oltre all’assicurazione di responsabilità civile prevista per legge, però, il cliente può scegliere di sottoscrivere una serie di coperture accessorie, come quella per il furto e incendio o polizze Kasko.

Anche nel caso delle polizze moto è previsto un massimale che può essere eventualmente modificato a fronte di un pagamento maggiore.

Per quanti sono interessati a polizze e assicurazioni moto per un periodo determinato di tempo, le compagnie di assicurazione offrono coperture semestrali, estremamente funzionali per chi utilizza la moto esclusivamente durate il periodo estivo, o comunque per chi non fa un uso continuativo del veicolo durante tutto l’anno.

Generalmente le assicurazioni moto semestrali consentono di risparmiare tra il 30% e il 40% rispetto alle polizze annuali, anche se le offerte possono variare notevolmente in base alla compagnia selezionata. A differenza della polizza a consumo, la polizza semestrale non impone eventuali limiti sull’utilizzo o sui chilometri percorsi.

Nel web sono disponibili moltissimi siti qualificati in comparazione online dove poter richiedere gratuitamente un preventivo per un’assicurazione per la moto ed ottenere un confronto tra le migliori polizze disponibili.

Anche i portali delle compagnie dirette offrono servizi di calcolo preventivo: in pochi click potrete confrontare le migliori soluzioni comodamente dal pc di casa.

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