Assicurazione Kasko a Primo Rischio per tutti i veicoli



La polizza Kasko a primo rischio è l’alternativa creata dalle compagnie di assicurazione per tutti coloro che vogliono comunque una maggiore protezione per i loro autoveicoli ma non possono permettersi una polizza Kasko a valore intero, che comporta dei costi molto più elevati.

Il premio di questa polizza riesce a mantenersi più basso perché la compagnia stabilisce un massimale di risarcimento, cioè un tetto massimo di somma risarcibile in caso di sinistro. Quindi il valore dell’automobile non è totalmente coperto dalla polizza Kasko a primo rischio.

Il massimale da risarcire può essere calcolato in due modi diversi, i quali, a loro volta, generano due tipi di polizza Kasko a primo rischio diversi: la polizza a primo rischio assoluto e la polizza a primo rischio relativo.
Nella polizza a primo rischio assoluto il massimale viene calcolato in maniera del tutto indipendente dal valore commerciale dell’autoveicolo nel momento in cui viene stipulato il contratto assicurativo. Perciò, nel momento in cui si decide di stipulare un contratto di questo genere, si stabilisce il livello di copertura che si intende praticare e questo rimane immutato nel tempo e quindi indipendente dal grado di usura, con relativa perdita di valore, del veicolo nel corso del temo.
Nella polizza a primo rischio relativo, invece, il massimale risarcibile viene calcolato in maniera proporzionale al valore commerciale dell’autoveicolo. Quindi è ovvio che in questo caso il massimale diminuirà man mano che il veicolo subirà una perdita di valore dovuta al passare del tempo e all’usura. In definitiva questo tipo di polizza risarcisce comunque i danni di varia natura che possono essere arrecati all’autoveicolo, ma se tali danni non rientrano nella cifra stabilita dal massimale, l’automobilista non potrà ottenere un indennizzo pari alla al valore del danno subito.

Assicurazioni telefoniche: cosa fare in caso di incidente?



Come comportarsi in caso di sinistro se si è assicurati con una assicurazione telefonica?
Come prima cosa è importante compilare il modulo blu, ovvero il CAI (Constatazione Amichevole di Incidente), che dovrà poi essere spedito alla compagnia assicuratrice. Se non si ha il modulo al momento dell’incidente è possibile anche scrivere i dati in un banale pezzo di carta.
Tenete conto però che un modulo blu ben compilato faciliterà e velocizzerà la gestione del sinistro da parte dell’assicurazione.

Inoltre, in caso di incidente, con ragione, tra due soli veicoli, se il modulo è sottoscritto da entrambe le parti coinvolte è possibile essere pagati dalla propria compagnia assicuratrice invece che da quella dell’altra persona. E’ il cosiddetto “risarcimento diretto“, ed è accettato da tutte le assicurazioni telefoniche.

Naturalmente è indispensabile mettersi in comunicazione il prima possibile con la propria compagnia assicuratrice chiamando il numero verde del servizio sinistri. Il consulente spiegherà come comportarti e daranno tutte le informazioni utili per portare a termine la pratica.

I dati da inserire nel modulo blu sono i seguenti: data, generalità delle parti coinvolte, targhe dei veicoli, nomi delle compagnie di assicurazioni, dinamica dell’incidente scegliendo tra le possibili opzioni proposte dal modulo, firme di ambedue i conducenti.

E se uno dei due conducenti non è d’accordo e non vuole firmare?
In caso di disaccordo è importante fornire alla propria assicurazione telefonica, assieme al modulo con la propria firma, ogni altro elemento utile, quindi dichiarazioni dei testimoni o eventuali indicazioni della Polizia o Carabinieri se intervenuti.

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