Come sospendere una polizza auto



Per gli automobilisti che non utilizzano la propria auto in tutti i mesi dell’anno, esiste la possibilità di sospendere la polizza assicurativa ed evitare così uno spreco di denaro. La legge italiana dà infatti la possibilità di bloccare il premio assicurativo per un lasso di tempo che va dai tre mesi a un anno.

Per accedere a questa procedura bisogna inviare una raccomandata o un fax alla propria compagnia assicuratrice, nella quale si specifica la volontà di voler sospendere la propria assicurazione auto e si dichiara di essere a conoscenza di non poter circolare in assenza della copertura assicurativa. Nella stessa vanno specificati tutti i dati anagrafici del contraente ed il numero della polizza in questione. In seguito la compagnia assicuratrice invierà il tagliando. Infatti la sospensione avrà effetto proprio a partire dalla consegna fisica del tagliando assicurativo e della carta verde per la circolazione all’estero.

A causa delle lungaggini burocratiche per questo tipo di operazioni, si consiglia di far partire la richiesta nel più breve tempo possibile.
Alcune compagnie assicuratrici richiedono, per l’attuazione di tale opzione, che le polizze abbiano un residuo di validità di 3 mesi. Comunque sia, ogni periodo di sospensione richiesto non può essere inferiore a 3 mesi e superiore ad un anno. Con la procedura della sospensione il premio RC Auto rimane bloccato e riprende ad essere “attivo” nel momento della riattivazione della polizza.

Nel periodo di sospensione, il veicolo non può ovviamente circolare o rimanere parcheggiato su suolo pubblico. La violazione a tale norma comporta una multa sino a 714 euro.
Non può essere richiesta la sospensione assicurativa se il veicolo in oggetto è in leasing o in finanziamento.

Come riattivare una polizza auto



La riattivazione di una polizza è il passo successivo della richiesta di sospensione.
Anche in questo caso si eguaglia lo stesso limite temporale della sospensione: non si può cioè richiedere la riattivazione né prima dei tre mesi né dopo un anno. Se tale limite non viene osservato, si incorre nella perdita della propria classe di merito, anche se si può richiedere il rimborso della parte del premio assicurativo di cui non si è usufruito.

La riattivazione si può richiedere anche per un veicolo diverso da quello per il quale si è richiesta la sospensione, ad esempio nel caso di un veicolo che ci è stato rubato o che abbiamo venduto. In tutti e due i casi bisogna presentare relativa certificazione alla propria compagnia assicuratrice.

Anche la domanda di riattivazione va inoltrata alla propria compagnia assicuratrice tramite fax o raccomandata, o attraverso moduli online se parliamo di compagnie dirette. Nella stessa vanno indicate le generalità anagrafiche del contraente, i dati relativi al veicolo e il numero della polizza in questione.
Si consiglia sempre di avviare per tempo tali procedure onde non incappare in noiose lungaggini burocratiche. In seguito la compagnia assicuratrice convocherà il contraente per il ritiro del tagliando e del certificato di assicurazione.

Nel caso di una polizza sospesa con un residuo di copertura assicurativa di 3 mesi, il periodo di riattivazione andrà a coprire lo stesso spazio temporale della sospensione. Ossia: una polizza sospesa dal 1 gennaio al 30 marzo, riattivandola il 1 aprile sarà valida fino al 30 giugno. Le richieste di sospensione e riattivazione possono essere innumerevoli, ma solo la prima richiesta sarà gratuita.

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