E’ nato il preventivatore unico RCA auto



Il preventivatore è accessibile sia dal portale dell’Isavp (l’autorità di vigilanza delle compagnie assicurative), sia da quello del ministero dello sviluppo economico, e grazie a questo nuovo strumento si potrà avere a disposizione una panoramica completa di tutte le offerte disponibili sul mercato.
L’Isvap assicura la totale trasparenza di tale strumento, grazie al quale trarranno beneficio sia gli utenti che la concorrenza, e, in proiezione, i prezzi.

Ma come funziona?
In realtà è molto semplice! Basta rispondere ad un questionario che riguarda la propria situazione assicurativa ed il proprio veicolo ed attendere le risposte delle diverse imprese direttamente nella propria casella di posta elettronica.
Per registrarsi al servizio bisogna:

  • rispondere ad un questionario e fornire solo il proprio indirizzo e-mail senza informazioni aggiuntive
  • fornire una serie di informazioni riguardanti il veicolo; ovviamente più saranno i campi compilati più il preventivo sarà “mirato”, ossia adeguato alle esigenze richieste
  • terminata la procedura si riceverà una lista con tutti i preventivi delle diverse compagnie assicurative in maniera tale da poter scegliere il più conveniente.

L’offerta ricevuta dalle 60 compagnie assicurative italiane è valida per 60 giorni.

Si fa presente, inoltre, che l’Isavp, essendo un organo pubblico, si assume la garanzia di imparzialità, ragion per cui una volta scelto il preventivo più adatto alle proprie esigenze bisognerà rivolgersi direttamente alla compagnia assicuratrice in questione.

E questa era la buona notizia.

Al seguito abbiamo invece quella negativa rappresentata dal rincaro delle polizze!
Negli ultimi 4 anni è stato stimato un incremento dei costi tra il 15% e il 18%.
L’Adoc (associazione nazionale per la difesa e l’orientamento dei consumatori), ritiene che le polizze sarebbero invece dovute calare del 25% in virtù della riduzione degli incidenti sui tratti autostradali.
Infatti negli ultimi anni si è registrata una riduzione del 20% dei sinistri sulla rete autostradale e del 68% della mortalità, grazie anche all’impegno di Autostrade per l’Italia e delle associazioni di consumatori che hanno richiesto a gran voce l’installazione del sistema Tutor su oltre 1500 Km di rete.

Chi più ne risente dei rincari tariffari sono le categorie dei giovani e degli over 50.
La Federconsumatori e Adusbef stimano che nel 2008 ci sono stati aumenti del 4,5% e nei mesi iniziali del 2009, aumenti del 5% che toccano punte del 12%. Ovviamente se si paragonano tali dati a quelli registrati a partire dal 1996 i risultati possono lasciare allibiti: se nel 2008 si è registrato un aumento del 149% si stima allora che nel 2009 tale incremento sarà pari al 154%!
Proprio su questo reale problema di rincaro tariffario, l’Isavp ha già mandato un richiamo all’Ania (la categoria che riunisce tutte le compagnie assicurative) chiedendo uno stop all’aumento delle tariffe.
Purtroppo l’appello viene lanciato in un momento negativo visto che per la prima volta dopo parecchio tempo, il bilancio tecnico del ramo RC auto ricopre un segno “rosso”, passando da un attivo di 957 milioni del 2007 ad un passivo di 91 milioni nel 2008.

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Incidente tra un veicolo italiano e uno straniero in Italia: cosa fare ?



Se in territorio italiano avviene un incidente che coinvolge auto straniere, la legislazione di riferimento è quella italiana. Non c’è necessità di rivolgersi alla compagnia straniera coinvolta, in quanto in Italia esiste uno specifico istituto denominato UCI (Ufficio Nazionale di Assicurazione per l’Italia), nato nel 1953 proprio con l’obiettivo di risolvere le pratiche riguardanti sinistri avvenuti in Italia e che coinvolgono veicoli stranieri.

La richiesta di risarcimento è del tutto simile a quella che si invierebbe ad una compagnia italiana di assicurazione in caso di incidente. Deve essere inviata tramite raccomandata con ricevuta di ritorno presso la sede dell’UCI, Corso Sempione 39, 20145 Milano, e contenere tutte le informazioni riguardanti il sinistro, ossia i dati anagrafici dell’altra persona, i dati della compagnia assicurativa e ovviamente la descrizione del sinistro.

Nell’eventualità, bisogna dare indicazione anche dei danni riportati a cose e/o persone:
- nel caso di danni a persone, assieme alla richiesta di risarcimento, vanno inviati i referti medici e le cartelle cliniche comprovanti le lesioni;
- se si evidenziano danni a cose, invece, bisogna indicare l’esatta collocazione del mezzo danneggiato per consentire ad un perito della compagnia assicurativa di verificarne i danni.

Risulterebbe molto utile compilare l’apposito modulo di constatazione amichevole con la persona straniera coinvolta nel sinistro.

Nel caso in cui non sia stato possibile rilevare tutti i dati della persona che ha causato il sinistro, l’UCI si incaricherà di svolgere tutte le indagini necessarie alla loro acquisizione nel paese stesso di immatricolazione del veicolo, e successivamente provvederà a contattare l’eventuale mandatario (figura prevista nella carta verde in qualità di rappresentante dello stato estero coinvolto) per avviare le pratiche per il risarcimento.

Un ulteriore consiglio sarebbe quello di fornire all’UCI tutte le informazioni di cui si è in possesso nel minor tempo possibile, in quanto le pratiche che coinvolgono compagnie assicurative di paesi stranieri possono risultare piuttosto lunghe e impegnative.

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