Assicurazione per le auto d’epoca e storiche



Le auto storiche e tutti gli altri veicoli antichi, anche quelli a due ruote, hanno spesso diritto a particolari agevolazioni sia da parte della legislazione, per tutto ciò che riguarda oneri e tasse, sia da parte delle compagnie assicurative, per quanto riguarda le polizze di responsabilità civile.
Ma cosa si intende per auto storica? Un’auto storica è tale se ha più di 20 anni di vita, ma a partire dalla data di costruzione e non da quella di immatricolazione!
Attenzione però! Non è sufficiente dimostrare l’età anagrafica del veicolo ma bisogna effettuare un’apposita iscrizione all’ASI (Auto Storiche Italiane). L’iscrizione a tale associazione non avviene in maniera diretta , ma bisogna passare attraverso la mediazione di un’associazione di auto storiche (un autoclub) che faccia a sua volta parte della federazione dell’ASI. E’ inoltre necessario inviare all’ASI delle foto che dimostrino l’originalità e il buono stato del veicolo in questione.
L’ASI ha infatti la facoltà di effettuare il rifiuto di iscrizione di un veicolo non ritenuto idoneo.
Se, effettuata l’iscrizione, questa viene approvata dall’ASI, la propria auto viene allora considerata auto storica con tutti i relativi vantaggi che ne conseguono.
L’iscrizione alla federazione ha un costo di 41 euro, mentre quella ai singoli club locali può variare rispetto alle singole associazioni.
Tra i vantaggi offerti dalle compagnie assicurative per le auto d’epoca, è prevista la classe di merito fissa, ossia al di fuori del sistema bonus malus.
In aggiunta è prevista la cosiddetta guida libera inclusa nel prezzo, ossia la facoltà data a chiunque, e non solo al proprietario, di guidare l’auto, situazione che solitamente comporta una maggiorazione del premio assicurativo.
Nel caso di una collezione di auto storiche, sono previste le cosiddette formule garage che danno la possibilità di assicurare l’intero parco macchine a condizioni vantaggiose.
Un’altra formula solitamente disponibile è poi quella che allarga la copertura assicurativa per le auto d’epoca anche alle manifestazioni e alle sfilate di carattere sportivo ad eccezione delle manifestazioni con carattere competitivo. Ricordiamo, inoltre, che sulle auto d’epoca (maggiori di 30 anni) non grava la tassa di possessione (il bollo) ma essa prende il nome di “tassa di circolazione” per cui deve essere pagata solo se si circola sulle strade pubbliche, mentre l’età minima per stipulare una polizza è 23 anni.

Come conservare la classe di merito a seguito di un incidente stradale



La formula assicurativa bonus malus prevede che in caso di sinistro con colpa si venga declassati di 2 classi di merito col conseguente aumento del premio assicurativo. Ma non sempre è così. Esiste infatti la possibilità di pagare in prima persona l’entità del danno senza incorrere nel declassamento soprattutto nel caso di danni lievi. Ovviamente anche in questo caso è sempre opportuno avvisare la propria compagnia di assicurazione della volontà di liquidare personalmente il sinistro.
Questo tipo di risarcimento, però, non è previsto da tutte le compagnie assicurative, per cui bisogna sempre informarsi sulle condizioni previste dalla propria polizza o eventualmente richiedere espressamente tale opzione.
Con il metodo del risarcimento diretto, invece, il danno è liquidato dalla compagnia assicurativa del soggetto danneggiato. A questo proposito si fa riferimento alla CONSAP, (la Concessionaria Servizi Assicurativi Pubblici), che gestisce le pratiche di questo tipo e fornisce le informazioni sull’ammontare del danno risarcito dalla nostra compagnia assicurativa.
L’unica sede della CONSAP si trova a Roma e nella richiesta si devono specificare tutti i dati relativi all’incidente, alle persone coinvolte, nonché della dinamica del sinistro.
Successivamente l’istituto in questione provvederà a inviare all’interessato una notifica con l’importo del risarcimento.
Qualora si decidesse di provvedere personalmente al risarcimento del danno e mantenere, così, inalterata la propria classe di merito, esiste un apposito ufficio presso il quale rivolgersi chiamato Stanza di Compensazione, sempre all’interno della CONSAP: in questo caso bisogna dire che il danno risarcito sia definitivo. Sarà poi lo stesso ufficio che invierà per posta il documento da consegnare alla propria compagnia e che attesta la classe di merito corretta.

Sito CONSAP: www.consap.it

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