Assicurazione natanti: tutte le polizze per tutte le imbarcazioni



La RC natanti è l’assicurazione di responsabilità civile per danni causati a terzi che tutti i possessori di imbarcazioni a motore devono stipulare per poter navigare tranquillamente nelle acqua di qualunque fiume, lago e mare.
Questo tipo di polizza copre diversi tipi di incidente che possono accadere sia lontano che vicino le coste o nei porti. Infatti mentre è molto raro che due imbarcazioni si scontrino in mare aperto, è molto più frequente che i natanti urtino tra di loro nei porti, sia che si trovino ben ormeggiati (pensate alle tempeste) sia durante le manovre di attracco o in uscita ed entrata dal porto.

Le imbarcazioni che devono essere assicurate per legge sono tutte quelle ad uso privato, da diporto o per il trasporto di persone, “autopropulse“, inclusi i fuoribordo.
Nelle polizze per i natanti esistono delle particolari e specifiche clausole di rivalsa che consentono alla compagnia assicuratrice di non pagare il danno se sono presenti alcune condizioni: stato di ebbrezza, assunzione di stupefacenti, conducente non abilitato alla guida dell’imbarcazione, allievo di una scuola guida senza la presenza dell’istruttore, trasporto di oggetti o numero di persone per i quali il natante non è omologato.
L’assicurazione potrebbe non pagare il danno procurato a cose o persone anche nel caso di competizioni sportive in cui sia evidente la volontà del guidatore (dolo) di creare danno ad un’altra imbarcazione.

In aggiunta alle polizze obbligatorie ci sono quelle facoltative che solitamente sono delle assicurazioni sul furto e sull’incendio e alcune prettamente legate alla nautica che assicurazione il natante contro lo smarrimento o l’abbandono in caso di necessità.

Per approfondimenti sul tema, vi consigliamo leggere la risposta dell’avvocato Andrea Faccon sul sito Yachts.it .

Incentivi rottamazione 2009 per l’acquisto di nuove biciclette e ciclomotori Euro 2



Con la bella stagione sono partiti anche gli incentivi per l’acquisto di ciclomotori e veicoli elettrici.
Verso la metà di aprile, il Ministero dell’Ambiente, in accordo con l’Ancma (Associazione Nazione Ciclo e Motociclo aderente a Confindustria) ha reso disponibili 8.750.000 Euro da erogare a tutti coloro che, entro il 2009, vorranno acquistare:
– una nuova bicicletta (normale o a pedalata assistita), senza obbligo di rottamazione;
– un nuovo ciclomotore con motore a scoppio (Euro 2) o elettrico, con obbligo di rottamazione di un vecchio ciclomotore Euro 0 o Euro 2.

Per l’acquisto di un ciclomotore a 2 tempi (a miscela) l’incentivo all’acquisto sarà compreso tra l’8% del costo del mezzo e 180 euro; si arriverà invece fino al 30% di incentivo nel caso di un ciclomotore elettrico o di un quadriciclo elettrico.
Per l’acquisto di una bicicletta con pedalata assistita, l’incentivo è pari al 30% del costo del veicolo fino ad un massimo di 700 euro: per usufruire del massimo dell’incentivo (700 euro) dovrete acquistare un mezzo del valore di 2330 euro (fermo restando che l’incentivo è sempre pari al 30% del costo del veicolo).

Il presidente dell’Ancma è ovviamente fiducioso dell’accordo e ha dichiarato che: “Il segmento dei ciclomotori era in forte sofferenza in quanto rimasto tagliato fuori dagli incentivi statali e la disponibilità di questo accordo con il Ministero dell’Ambiente ci consente di equilibrare l’offerta sul mercato e accelerare il rinnovo del parco circolante obsoleto”.

Sul sito del Sole24Ore è disponibile il listino prezzi che il Ministero ha predisposto in modo che tutti sappiano in anticipo quali sono i mezzi che possono usufruire dell’incentivo statale.
Consultatelo, e una volta scelto il veicolo che fa per voi, recatevi presso un rivenditore autorizzato con codice fiscale o partita iva nel caso di ditte o aziende.
Il Governo ha comunicato che ognuno potrà acquistare fino a 3 biciclette ma non sappiamo dirvi quanti ciclomotori (sia a benzina che elettrici) è possibile acquistare.