Assicurazione auto etiche: definizione e convenienza






Assicurazioni auto eticheIl settore delle assicurazioni auto presenta differenze, anche sostanziali, a seconda della regione di residenza. In molte regioni del Sud Italia, infatti, la polizza RC Auto presenta un costo nettamente superiori rispetto alla media nazionale. In particolare, questo fenomeno tocca punte elevatissime in Campania dove il costo di una polizza RC Auto può arrivare anche al doppio della media nazionale. Per pagare di meno l’assicurazione auto è possibile seguire diverse soluzioni come, ad esempio, ricorrere alle assicurazioni auto etiche, una soluzione davvero particolare ed anche molto recente nel settore assicurativo italiano che, di anno in anno, sta registrando una costante diffusione nel nostro Paese.

Le assicurazioni auto etiche prevedono la formazione di un gruppo d’acquisto solidale che comprende diversi affiliati che possono contare su di un codice di riconoscimento che andrà ad identificare l’utente alla stipula della polizza con una determinata compagnia. Grazie alla formazione di un gruppo solidale, quindi, la compagnia ha la garanzia di accedere ad un determinato gruppo di utenti pre-selezionati che, di fatto, offrono agli altri utenti la garanzia di guidatore virtuoso meno incline a truffe e sinistri.

Questo particolare sistema per accedere alle polizze RC Auto ad un prezzo ridotto, rispetto ai costi medi della propria regione, è in crescita in Italia nonostante, di fatto, rappresenti ancora un fenomeno limitato. Nel settore auto, le assicurazioni solidali sono, infatti, cresciute del 18% lo scorso anno, evidenziando un piccolo ma significativo passo in avanti verso un processo di crescita che, in futuro, potrebbe essere davvero marcato andando così a modificare, in modo anche sostanziale, gli equilibri del settore assicurativo italiano.


Addio al diesel nel 2022






Auto diesel stopIl mondo dell’auto si appresta a vivere una vera rivoluzione. I costruttori del settore automotive, infatti, si stanno, progressivamente, impegnando nella riduzione della produzione dei motori a gasolio, una scelta che, inevitabilmente, porterà ad un addio alle auto diesel nel corso dei prossimi anni. Per Fiat Chrysler Automobiles, punto di riferimento del mercato italiano per volumi di vendita con una quota di mercato che oscilla tra il 25 ed il 30%, l’addio alle auto diesel potrebbe prendere forma dal 2022.

Prima di procedere oltre nell’analisi relativa al possibile addio alle auto alimentate a gasolio, è importante sottolineare come molte compagnie assicurative già offrono delle polizze RC Auto più vantaggiose ai clienti che posseggono auto alimentate a benzina. Scegliere il tipo di auto anche in base al costo dell’assicurazione è, senza dubbio, un aspetto da non sottovalutare. In ogni caso, per individuare i preventivi più vantaggiosi per la propria polizza RC Auto è consigliabile confrontare le varie proposte delle compagnie tramite il comparatore di SosTariffe.it per assicurazioni auto.

Torniamo ora al probabile addio al diesel. Secondo quanto riportato dal Financial Times, il gruppo FCA annuncerà il prossimo giugno, in occasione della divulgazione del nuovo piano industriale valido per il quinquennio che inizierà nel 2019, l’addio alla produzione di auto diesel per tutti i suoi brand (Alfa Romeo, Fiat, Maserati, Jeep e gli altri brand americani non presenti in Europa). Il gruppo attualmente guidato da Sergio Marchionne continuerà a produrre auto a diesel solo per il segmento dei veicoli commerciali in cui è presente anche con il brand Fiat Professional.

La scelta di interrompere la produzione di auto diesel non è legata, direttamente, a fattori ambientali. Le normative sempre più stringenti in materia di emissioni in atmosfera, in particolare in Unione europea, un mercato fondamentale per i diesel, hanno incrementato a dismisura i costi di progettazione e sviluppo dei motori alimentati a gasolio che, di fatto, rischiano di non essere più convenienti per le case costruttrici. FCA sostituirà i motori diesel con nuove varianti ibride ed in particolari con il mild hybrid, un sistema composto da un motore benzina affiancato da un piccolo motore elettrico che permette di diminuire le emissioni ed i consumi senza incrementare, di troppo, i costi di produzione.

Assicurazioni auto elettriche

Oltre ad FCA anche altre aziende sono interessate ad abbandonare il mercato delle auto diesel. E’ il caso di Toyota, ad esempio, che già da quest’anno ha interrotto le vendite delle versioni diesel delle auto e dei SUV attualmente in listino. Anche il gruppo Volkswagen, coinvolto nel caso dieselgate sia in Europa che in Nord America, punta a ridurre sempre di più la sua dipendenza dal diesel per puntare su motori benzina di nuova generazione, ibrido ed elettrico.

In Italia la riduzione delle vendite delle auto diesel potrà essere facilitata dalla crescita degli incentivi sulle auto ibride ed elettriche anche se, per dettagli più precisi in materia, sarà fondamentale attendere lo stabilizzarsi della situazione politica nazionale. Di certo, su base regionale, le vetture ibride ed elettriche possono già oggi contare su alcuni piccoli incentivi come la possibilità di sfruttare l’esenzione, totale o parziale, dal pagamento del bollo auto. Staremo a vedere come si evolverà nel corso dei prossimi anni il mercato delle quattro ruote. Di certo, a giugno, con il nuovo piano industriale di FCA si avrà un’idea più precisa sul futuro del mercato italiano.


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